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Spazio di Ristoro del Museo di Capodimonte, Napoli- concorso

.Progetti, Arredo e Allestimenti, Restauro
2005


Concorso internazionale_progetto menzionato 2005.Napoli. La domanda posta dalla committenza, ovvero adeguare uno spazio storico e denso di memoria alle nuove esigenze di fruizione per far sì che gli spazi anticamente concepiti per altri usi siano oggi rivissuti con altre funzioni , pone il progettista di fronte alla necessità di intervenire modificando una realtà che allo stesso tempo non deve essere alterata nel suo significato originario.Il palazzo di Capodimonte si presenta con una sistemazione planivolumetrica e un codice sostanzialmente classici.La rigidezza strutturale si traduce planimetricamente nella dipendenza di tutta la composizione dal passo dettato dai portici, attraverso le due dimensioni della larghezza dei fornici e di quella dei corridoi porticati. Il ritmo della struttura si risente anche sulle facciate, scandite dalle forti membrature in piperno grigio, e la severità complessiva non è indebolita dalle aperture dei fornici di ingresso.La rigidezza strutturale si traduce planimetricamente nella dipendenza di tutta la composizione dal passo dettato dai portici, attraverso le due dimensioni della larghezza dei fornici e di quella dei corridoi porticati. Il ritmo della struttura si risente anche sulle facciate, scandite dalle forti membrature in piperno grigio, e la severità complessiva non è indebolita dalle aperture dei fornici di ingresso.I portici, dunque, attraverso i fornici aperti in facciata, assumono attualmente un ruolo fondamentale ai fini della valorizzazione del rapporto tra linterno del palazzo e il parco.Lorganizzazione dello spazio di ristoro sotto i portici fornisce loccasione per attualizzare il rapporto con il parco mediante lespansione dello spazio stesso nellarea allaperto davanti alledificio, sovrapponendo, nel contempo, alla percezione di monumentalità la possibilità di sostare in ambiti accoglienti, a misura duomo. Il progetto realizza questo intento mediante un nuovo piano di calpestio pensato come una stratificazione depositata sulla pavimentazione esistente, che si articola sotto le volte e ne media, senza contrastarla, la comprensione dello spazio.Il progetto del nuovo polo ristoro per il Museo di Capodimonte si configura come un sistema integrato e flessibile in grado di rispondere al complesso e diversificato programma di attività legate al nuovo polo di accoglienza.