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Porto Turistico di Chiaiolella

Arredo e Allestimenti, Porti e Marine, Urbani
2009



Il progetto di adeguamento del porto turistico di Chiaiolella,situata sul versante Ovest di Procida, Chiaiolella è la terza marina di Procida in ordine storico, e rappresenta un importante centro turistico dell’isola, con la spiaggia, gli stabilimenti balneari, bar, ristoranti, alberghi ma soprattutto il porticciolo turistico frequentato e apprezzato, per la posizione protetta e la bellezza della piccola baia. Il nome deriva dal dialetto napoletano “chiaia” che significa “spiaggia”, con il suffisso diminutivo “‐ella” che ha una in più una connotazione vezzeggiativa. Le prime case dei pescatori furono costruite nel XVIII secolo all’interno della insenatura naturale a forma circolare, resto evidente di un antico cratere vulcanico. La baia è protetta verso il mare dal promontorio di Santa Margherita, sul quale si trovava nel XVI secolo un monastero benedettino, abbandonato a causa delle incursioni saracene: i monaci furono allora trasferiti nel convento di Santa Margherita Nuova, costruito in una zona più sicura, vicino alla roccaforte della Terra Murata. Del vecchio monastero restano alcuni ruderi, situati in proprietà privata. Il progetto presentato si pone l’obiettivo dell’adeguamento funzionale e della messa in sicurezza del bacino portuale e delle aree di banchina strettamente legate alle attività portuali. Intervenire all’interno di un contesto così delicato, in cui la sovrapposizione di elementi architettonici avvenuta nel tempo, inserita in un contesto naturale unico, ha contribuito a plasmare un paesaggio di una bellezza inconfondibile dalle caratteristiche morfologiche riconoscibili e riconosciute in tutto il mondo, non è sicuramente cosa facile. La richiesta della committenza consisteva prevalentemente nel cercare di dotare il porticciolo di quei servizi che rappresentano lo standard minimo di tutti i porti turistici, in modo da poter offrire ai turisti ed ai cittadini i requisiti di confort indispensabili per la competitività della struttura turistica portuale: i servizi igienici, un ufficio amministrativo, un centro informazioni meteorologico/turistico, un centro servizi, la torre di controllo ed i box per i pescatori. Ci veniva chiesto, dunque, di progettare ed inserire una serie di piccoli manufatti funzionali all’interno di un contesto fortemente caratterizzato ed in spazi assai ridotti. Il porto di Chiaiolella è decisamente parte integrante del borgo marinaro che si è formato alle sue spalle, ed il suo bacino è inserito all’interno di una baia dalla caratteristica forma circolare di chiara origine vulcanica. Data la delicatezza del sito, e dopo aver verificato che attualmente i servizi richiesti trovano spazio in “containers” prefabbricati disposti senza logica compositiva sulle banchine del porto, si è deciso di affrontare la sfida progettuale “prendendo in prestito” il criterio tipico della disciplina del restauro architettonico, ed in particolare del restauro critico conservativo, concependo l’intervento come fosse un restauro paesaggistico‐urbanistico dell’area portuale ma anche della cittadina. Si è proceduto con una progettazione volta ad eliminare le “superfetazioni” esistenti in banchina, i containers , frutto di una risposta immediata alle esigenze funzionali del porto, ed a creare nuovi ambiti portuali, in cui collocare i servizi igienici, gli uffici amministrativi e la torre di controllo,tutte quelle funzioni , insomma, di primaria importanza per il moderno e civile funzionamento di una marina che vuole rimanere efficiente e che non vuole perdere competitività;per tali funzioni sono stati pensati dei nuovi manufatti di modesta dimensione, posizionati in banchina e disposti in modo da essere facilmente raggiungibili.

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