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Porto Neroniano, Anzio

.Progetti, Porti e Marine, Restauro
2002


Progetto di difesa del porto romano e relativo Belvedere. 2009
Accanto alla villa imperiale sono visibili a mare i resti del porto neroniano, in particolare il molo di destra e gli ambienti di servizio (le cosidette grotte di Nerone), tuttora usati con disinvoltura dai bagnanti che affollano la spiaggia.
Si tratta, in realtà, di preziose testimonianze di uno dei più importanti complessi portuali del Tirreno in età romana, voluto da Nerone a completamento della villa imperiale da lui rinnovata ed ampliata.
L’antico porto latino-volsco, noto come Caenon, era stato distrutto dopo la vittoria dei romani su Anzio nel 338 a.C., cosicchè fino all’età augustea la città rimase priva di porti.
Alla fine del secolo successivo vi approdò fortunosamente la nave che portava da Napoli a Roma per il conclave il cardinale Antonio Pignatelli, che venne eletto papa con il nome di Innocenzo XII. Mantenendo la promessa fatta agli abitanti del posto, ed inserendo la costruzione dell’impianto anziate nel quadro degli interventi finalizzati al miglioramento del sistema portuale dello Stato pontificio, il pontefice diede avvio alla costruzione di un nuovo porto ad Anzio, l’attuale porto innocenziano.