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Porto di Anzio

.Progetti, Porti e Marine, Urbani
2010


Progetto per l’ampliamento del porto di Anzio per fini nautici (1200 posti), turistici, commerciali, peschereccio, di traffico passeggeri (terminal) e cantieristico:
studio di fattibilità, studio dell’inserimento ambientale e paesaggistico; progetto architettonico preliminare, definitivo.
Obbiettivo generale del progetto è quello di sviluppare il porto di Anzio, sulla costa del Lazio, in Italia, come modello di applicazione LCA e l’eco-design.
Gli obiettivi specifici sono:
1. Ridurre al minimo gli impatti ambientali negativi durante la costruzione del sito, la gestione dei porti e stadi di completamento, e
2. Coinvolgere le parti interessate a pieno in tutte le fasi, dalla progettazione porta alla gestione delle porte.
Altri obiettivi del progetto sono:
1. Definire tutte le fasi della ‘vita’ di una porta da un punto di vista ambientale (costruzione, gestione e dismissione), con un approccio strategico che si concentra sull’integrazione di diversi temi, spazio e tempo;
2. Promuovere l’efficace attuazione e applicazione della legislazione UE a livello regionale e di aumentare la base di conoscenze per la politica ambientale concernente i porti marittimi e gli ambienti costieri;
3. Identificare tutte le migliori pratiche ambientali per ogni fase della ‘vita’ di una porta, e
4. Progettazione sistemi di gestione integrati per l’acqua, l’energia, i rifiuti, i cantieri, pianificazione territoriale e di aree verdi urbane e di effettuare prove in questo specifico contesto.
Risultati attesi:
1. 100% di autosufficienza energetica degli edifici portuali (direttiva 2010/31/UE) e riduzione del 50% nel consumo di energia nella zona del porto;
2. 100% di efficienza energetica per l’illuminazione esterna ed interna;
3. Consumo ridotto di acqua (qualità dell’acqua potabile) per gli edifici del porto;
4. Acqua (non qualità dell’acqua potabile) da utilizzare per le aree verdi irrigazione;
5. Ottimizzazione della raccolta delle acque reflue e sistema di trattamento;
6. Implementazione di sistemi di recupero dell’acqua piovana per gli edifici portuali;
7. Separazione delle reti fognarie e sistemi di drenaggio;
8. 70% di riciclaggio di materiale inerte, e
9. 100% per il riutilizzo dei materiali di scavo.
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