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Porto Boccadarno a Pisa

.Progetti, Porti e Marine, Residenze, Ricettivo, Urbani
2013


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A margine dei segni: primi pensieri sulla Marina di Bocca d’Arno.

Ci troviamo, oggi, a progettare un tema di cui altri pensieri e altri disegni, con ipotesi diverse, ci hanno parlato.

Da un lato abbiamo la responsabilità di coglierne i valori e consolidarli in nuovi disegni e dall’altro scorgerne gli errori, saperli riconoscere e ritrasformare in occasioni di ripensamento. Tuttavia anche se il lavoro fatto in un decennio è stato molto spesso di qualità, abbiamo riconosciuto nei luoghi proprio quelle caratteristiche, quei suggerimenti che portano al disegno attuale della Marina.

Come spesso ci è accaduto ci troviamo anche qui a giocare con elementi forti del paesaggio a cui non corrisponde ancora una chiave di lettura, un “trait d’union” o dei manufatti che fondendo queste energie le valorizzino e ne attivino l’essenza.

Sono le grandi pinete del Tombolo, di San Rossore, l’acqua del Tirreno e quella dell’Arno. Il costruito ordinato di Marina di Pisa e quello, spontaneo, di sponda fluviale.

L’idea stessa di porto luogo d’incontro di acqua dolce e salata, di persone straniere e locali, ci ha accompagnato verso un disegno dove anche gli elementi come bosco, acqua e costruito potessero in qualche modo conoscersi fermandosi e, incontrandosi, dialogare diventando loro stessi scenografia e dunque teatro.

Per questo ci siamo avvicinati al tema non con l’architettura ma con la sensibilità che deve precederla, l’architettura e il design verranno poi non come imposto a priori ma come naturale declinazione di semplici elementi che già esistono nei principi fondanti del nostro disegno di paesaggio.

Ecco dunque la volontà di far incontrare l’acqua con il bosco, rompendo la rigidità e la monotonia delle sponde (non parcheggio ma porto giardino). L’incontro del bosco con l’abitante che attraverso il parco urbano si arrampica sui giardini condominiali e quelli privati, sulle logge e sugli attici. Ecco però anche la memoria del costruito disegno di Marina di Pisa e la sua interpretazione con i nostri isolati verdi che ne segnano le direttrici e le dimensioni.

Il costruito ne confuta poi apparentemente la rigidità movendosi più libero ma rispettoso delle altezze e morfologie locali. I percorsi, le piazze sono disegnati per favorire l’incontro delle persone, degli elementi naturali ed artificiali ma soprattutto per minimizzare l’uso delle automobili o ridurne quanto più possibile la visibilità. Percorsi nuovi ma anche percorsi storici recuperati a lambire emergenze architettoniche segnalate. Sentieri che diventano passeggiata, viali, piazza commerciale, molo, banchina.

Un porto, una marina come occasione per progettare temi a lungo discussi e condivisi da progettisti, committenti e amministratori ma soprattutto condivisi, noi crediamo, da questo luogo a cui noi dedichiamo i nostri sforzi e questi primi segni.

 

Obiettivi qualitativi generali di progetto

Le linee guida del progetto:

  •  la riqualificazione ambientale della Foce d’Arno e il suo recupero funzionale;
    • la realizzazione di un intervento integrato con un mix di funzioni tra loro compatibili: residenze, attività ricettive, commerciali e di servizio con caratteri di complementarietà rispetto all’infrastruttura portuale turistica la cui ubicazione è prevista nelle aree contermini interne al Parco, in conformità al Piano Regionale dei porti e approdi turistici; il porto è dimensionato su 475 posti barca;
    •  il corretto inserimento dell’intervento nel tessuto urbano di Marina di Pisa dal punto di vista infrastrutturale, morfologico, funzionale e architettonico, con la conservazione dei principali assi direttori della struttura urbana;
    •  la dotazione di standard urbanistici in misura adeguata ad assolvere il fabbisogno generato dalle funzioni insediate, ivi comprese quelle legate all’infrastruttura portuale ed alle funzioni ad essa correlate;
    •  la realizzazione dell’intera dotazione di parcheggi pertinenziali, nonché dei parcheggi riservati allo standard portuale;
    •  la permeabilità pubblica dell’intero insediamento mediante la sistemazione delle aree scoperte secondo un progetto coordinato di verde e arredo urbano, con la sistemazione di aree attrezzate e la creazione di una rete diffusa di spazi pedonali di pubblica fruizione;
    •  il restauro e la ristrutturazione funzionale dei tre edifici storici (ex Dogana, Villa Romboli e casa Ceccherini) di cui è previsto mantenimento, con un intervento finalizzato alla loro valorizzazione e a riportarli alla condizione originaria di edifici isolati immersi nel verde;
    •  il mantenimento dell’asse di Via Maiorca, che modifica la sua sezione in funzione  della  sua pedonalizzazione; via Maiorca diventa, infatti, una “promenade paysagée”, il punto di congiunzione tra la città ed il porto;
    •  il mantenimento e la valorizzazione del tracciato pedonale di Via della Foce;
    •  la conservazione del sedime e del tracciato della ex ferrovia;
    •  il ripristino della continuità pedonale del lungomare attraverso la realizzazione di una passeggiata a quote variabili (quota banchina e quota +4,00) lungo la riva sinistra dell’Arno;
    •  la riqualificazione del Viale D’Annunzio;
    •  la realizzazione di una variante viaria per l’accesso a Marina coerente con le necessità generate dal nuovo intervento;
    •  la previsione di un’area pubblica attrezzata da adibire allo svolgimento delle attività connesse alla vendita del pesce; in contiguità con tale area sarà possibile realizzare una zona per l’attracco di pescherecci e piccoli traghetti e pensiline ad uso Stazione Marittima;
    •  la possibilità di utilizzazione di spazi pubblici pavimentati per manifestazioni ed attività di svago e tempo libero.
    •  il recupero del bunker esistente in prossimità della foce dell’Arno da effettuarsi anche tramite il suo riposizionamento in un’area che verrà individuata nelle successive fasi della progettazione d’intesa con la Sovrintendenza.
    •  la previsione di un’area, in prossimità del tracciato dell’ex tramvia, da destinarsi a futura stazione del tram o metropolitana leggera.