3C+T Logo

Porto Badino, Terracina

.Progetti, Porti e Marine, Residenze, Ricettivo, Terziario
2010


https://www.facebook.com/pg/capoleicavalli/photos/?tab=album&album_id=196049883889834

Abbiamo inteso conferire un’ identità al luogo, e identità differenziate all’ interno dello stesso luogo; da qui la volontà di fornire una qualità progettuale che prescinda dalla serialità, scegliendo piuttosto la strada, forse più lunga, di un disegno progettuale differenziato per ogni singolo elemento progettuale, cercando pur sempre di mantenere una matrice unitaria all’interno di tutto il progetto.
L’intervento si inserisce all’interno del territorio, del contesto, senza snaturarlo; ne raccoglie la vocazione di condizione di frontiera tra abitato e verde, tra terraferma e mare, tra un territorio urbanizzato o lasciato a verde, comunque geometrizzato e razionalizzato dall’ uomo, e l’ organicità, la sinuosità, le “geometrie fluide” del moto ondoso.Abbiamo voluto interpretare tutto ciò, non senza una volontà esplicita di conferire a questo nuovo luogo “inventato” la piacevolezza di geometrie giocose dall’ andamento articolato; gesti mai meccanicamente ripetuti, ma sempre variati: scarti di direzione, visuali sempre differenziate, salite dal piano in quota, architetture variegate.
La volontà di conferire a questo “luogo” la qualità dell’ informale, che invogli il passeggiare, la ricerca, la sosta laddove si sia scoperta la propria “nicchia”. In altri termini un progetto che permetta ed anzi inviti all’ appropriazione di quei luoghi nuovi.
E’ stato individuato nelle isole il punto focale della progettazione, in quanto porzioni di territorio “sopravvissute” all’ allagamento artificiale. Queste diventano punto di incontro, di svago, in cui si concentrano una serie di attività vitali, dall’ abitazione al commercio, allo svago.
Sono tre isole: due hanno una destinazione prettamente residenziale e sono, seppur diverse tra loro nella forma, uguali nella concezione progettuale, mentre la terza è destinata alle attività di svago e divertimento e rappresenta l’ elemento di aggancio diretto con la città. In quest’ ultima una copertura dall’ andamento organico vuole evocare il moto ondoso di quel mare sul quale è “poggiata”; come un foglio innalzato e mosso dal vento sotto al quale trova luogo una varietà di funzioni (cinema multisala, centro commerciale, albergo, ristoranti) con spazi a doppia altezza, ingressi differenziati, articolazione labirintica delle funzioni.
Sopra di essa arriva il verde: il roof-garden dal quale poter ammirare lo spettacolo del mare e l’ entroterra.
Il sistema del verde è l’ elemento che conferisce unità, rilega tutti i segni architettonici del progetto.Diviene l’ elemento di filtro tra l’asse della ferrovia e della strada con il mare, tra la città ed il porto, tra la terraferma e le “isole”.
Tutto l’ intervento intende restituire qualità ambientale, architettonica e più in generale di vita ad una zona dall’ indiscusso valore ambientale, ma del quale troppo frequentemente si è fatto scempio.
E’ ambizione quella di tutto l’intervento, ed in particolare dell’ isola multifunzionale e del teatro all’ aperto, di poter divenire un nuovo punto di riferimento nella cittadina di Porto S.Elpidio, nella sua vita, tra i suoi abitanti, di qualunque età essi siano: un nuovo polo urbano.
La vocazione di questo progetto travalica, dunque, le istanze funzionali del porto per assumere valenze urbanistiche e sociali.

https://www.facebook.com/pg/capoleicavalli/photos/?tab=album&album_id=196049883889834