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3 spazi di ristoro in 3 Musei Napoletani

.Progetti, Arredo e Allestimenti, Concorsi, Ricettivo, Terziario
2005


Italia Spazi Ristoro Nel Museo Di San Martino, Napoli. 2005. L’idea di progetto di allestimento di questi spazi nasce dalla volontà di valorizzare il più possibile questo luogo, questa forma di ‘architettura in negativo’ che con la sua struttura a labirinto bene interpreta la spazialità della citta’ contemporanea. Lo spazio viene reso vivibile ed agibile attraverso una serie di interventi di consolidamento, di bonifica, che, intervenendo il meno possibile sulle strutture originarie solo laddove e’ strettamente necessario per adeguare lo spazio alle normative che ne regolano l’uso pubblico, lasciano intatto la forza spaziale ed emozionale di uno spazio come questo. Innanzitutto la sua particolare posizione che e’ si lo spazio ipogeo delle fondazioni trecentesche della Certosa ma e’ anche continua vista spettacolare su Napoli, infatti questo luogo sotterraneo per due lati si affaccia su delle terrazze da cui si traguarda tutto il Golfo. Si passa da una condizione spaziale ipogea ad una condizione di belvedere-’panorama’ dove la citta’ reale e’ uno sfondo, una vera e propria mappatura della citta’. La continua dicotomia tra dentro/fuori, sotto/sopra, interno/esterno caratterizza fortemente questo spazio e lo connota come uno spazio che magicamente racchiude in sé alcuni temi chiave del contemporaneo, metafora dello spazio della citta’ d’oggi.Questo luogo originariamente buio e inospitale, diviene uno spazio fluido, anticlastrofobico una sorta di labirinto liquido, un continuum di spazi che possono essere percorsi ed attraversati in modo nuovo e dove il non poter avere una lettura semplice ed univoca dello spazio diviene una grande risorsa spaziale ed emozionale, un percorso attraversato da continue possibilità.L’idea di ‘movimento infrastrutturale’ che caratterizza il sottosuolo viene reinterpretato nel progetto attraverso la presenza di un binario continuo che partendo o arrivando dall’esterno ci conduce in un viaggio ‘fantastico’ in questo luogo singolare quasi come alla scoperta di una citta’ sconosciuta dove convivono situazioni diverse ed eterogenee.Il binario e’ una infrastruttura complessa che a seconda delle situazioni del terreno solca con un leggero scavo il terreno o e’ inserito in un lieve rialzo del pavimento, percorre tutti gli ambienti, coperto da lastre di vetro che si possono aprire per permetterne un flessibile allestimento con informazioni, materiali e luci diverse; porta al suo interno tutta la dorsale degli impianti, e dei profilati in acciaio che fungendo da veri e propri binari permettono lo scorrimento di tutti gli arredi.Questo percorso diviene un segnale luminoso, e come rincorrendo un circuito in movimento, immagine cara a tutte le strutture in movimento come metropolitane o carrelli, elementi infrastrutturali tipici del sottosuolo, ci porta lungo tutto gli ambienti talvolta si sdoppia per permettere il posizionamento degli arredi, e’ flessibile in quanto permette facilmente modifiche ed e’ un elemento reversibile qualora si volesse modificare il suo uso od il suo tragitto.

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